Rovine di Nora, Sardegna, con vista sul mare.

Castello della Fava: Guida per un Giorno a Posada

Organizza una visita gratificante al Castello della Fava a Posada. Passeggia tra vicoli medievali, scopri la famosa leggenda e abbinala a spiagge e zone umide.

Di Floriana

Aggiornato il 25 luglio 2026

Indice

Sopra le case bianche di Posada, una torre sottile veglia sulla piana del fiume e sul mare. Castello della Fava è un luogo piccolo con una grande storia, e la camminata attraverso i vicoli medievali è già metà del piacere. Venite per la leggenda, restate per la vista, e concedetevi il tempo di girare per il villaggio dopo. 🏰

Storie nella pietra

Posada è nata attorno a una collina che un tempo sorvegliava le rotte costiere. Il compito del castello era semplice: vedere lontano, segnalare in fretta e proteggere i granai e il porto sottostante. Gli abitanti raccontano ancora la storia più famosa del castello, quella che spiega il suo nome. Durante un assedio, i difensori diedero le loro ultime fave a un piccione e lo lasciarono volare verso il campo nemico. Vedendo l'uccello appesantito dal cibo, gli assalitori pensarono che la guarnigione avesse ancora scorte abbondanti e tolsero l'assedio. Lo stratagemma funzionò, e il nome è rimasto, come racconta Sardegna Turismo qui.

Come arrivare e la salita

Posada si trova sulla SS125 tra Olbia e Orosei. Parcheggiate sotto il centro storico e seguite i vicoli segnalati in salita. Il percorso è a gradini e sassoso, con brevi tratti più impegnativi. La maggior parte delle persone raggiunge la torre in 10-20 minuti, fermandosi per foto negli archi e nelle piccole piazze.

Il castello è solitamente apre dalla primavera all'autunno, con la luce soffusa del primo mattino e del tardo pomeriggio ideale per la salita. In estate, evitate le ore più calde. C'è un modesto biglietto d'ingresso per accedere alla torre; è utile avere spiccioli.

Posada fa parte della rete dei "Borghi più belli d'Italia", che contribuisce a preservare il suo nucleo storico e i suoi corridoi visivi, secondo l'associazione Borghi più belli d'Italia qui.

La vista: fiume, dune e mare aperto

Dai bastioni si legge il paesaggio come su una mappa: il Rio Posada che si snoda tra i campi, le dune e le spiagge di Su Tiriarzu e Orvile, e la linea pallida del Tirreno. Gran parte di questo mosaico fa parte della Riserva della Biosfera UNESCO "Tepilora, Rio Posada e Montalbo", riconosciuta per il mix di habitat fluviali, costieri e montani presenti qui.

Un piano chiaro per mezza giornata

Mattina nel villaggio e al castello

  • 09:00 Caffè nella piazza inferiore. Uno sguardo verso la torre per valutare il percorso.
  • 09:30 Camminata tra i vicoli di pietra verso la cima. Prendetevi il tempo di godere dell'ombra degli archi.
  • 10:00 Visita al castello e salita alla torre. Prevedete 30-45 minuti per la vista e le foto.
  • 11:00 Passeggiata tra i vicoli storici in discesa, con soste alle piccole chiese e ai punti panoramici.

Pranzo e un pomeriggio tranquillo sulla costa

  • 12:30 Pranzo in paese: carasau con pecorino locale, una semplice pasta di mare, e un Vermentino freddo.
  • 15:00 Tempo in spiaggia a Su Tiriarzu o Orvile. Sabbia ampia, acqua limpida, ombra limitata.
  • 18:30 Se il sito è aperto, tornate per la vista dell'ora dorata dal mastio. Altrimenti, godetevi il tramonto da un belvedere del villaggio.

Note sui trasporti

  • In auto: SS125 fino a Posada, svolte segnalate per il centro storico. Parcheggio alla base del centro storico.
  • In autobus: i servizi regionali ARST collegano Olbia e Nuoro con Posada; verificate gli orari attuali e prevedete tempo extra per la camminata in salita dalla fermata.

Cosa osservare sul posto

  • Le scale della torre sono strette; brevi attese facilitano il passaggio. Tenetevi al corrimano in discesa.
  • La pietra sotto i piedi può essere levigata da secoli di passi. Scarpe chiuse sono più sicure dei sandali.
  • Portate acqua e protezione solare. C'è poca ombra in cima.
  • Fotografia: il fiume si curva meglio dalla piattaforma della torre; un obiettivo più grandangolare aiuta a inquadrare dune e mare.

Sapori autentici e artigianato di qualità

Mantenete il pranzo semplice e locale: pane carasau con olio d'oliva, pecorino, bottarga di muggine grattugiata sulla pasta, e una fetta di seadas con miele. Per qualcosa da portare a casa, pensate alla qualità piuttosto che alla quantità:

  • Filigrana: i lavori più fini spesso provengono dalle botteghe intorno a Dorgali e Bosa. Cercate argento o oro massiccio con marchi del produttore ben visibili.
  • Sughero: se state guidando verso nord attraverso la Gallura, visitate gli showroom intorno a Tempio Pausania o Calangianus per vassoi, sottobicchieri e tappi da vino ben rifiniti.
  • Tessuti: tappeti e passatoie tessuti a mano da Aggius e Nule sono resistenti e discreti. Chiedete informazioni sui coloranti naturali e sull'origine della lana.
  • Ceramiche: cercate pezzi con smaltatura uniforme e peso equilibrato; evitate oggetti con basi ruvide che graffiano i tavoli.

Perché questo piccolo castello resta nella memoria

Castello della Fava è modesto nelle dimensioni, ma unisce il villaggio, la piana del fiume e la costa in un'unica vista. La salita è breve, la leggenda memorabile, e l'ambientazione tranquillamente grandiosa. Concedetegli una mattinata senza fretta o inseritelo in una giornata rilassata al mare, e sembrerà tempo ben spesso.

Domande frequenti

Quanto tempo richiede la salita al Castello della Fava, ed è impegnativa?

La maggior parte dei visitatori raggiunge la torre in 10-20 minuti, su un sentiero a gradini e pietroso con alcuni tratti più impegnativi. Probabilmente ti fermerai sotto archi ombreggiati e in piccole piazzette per scattare foto; indossa scarpe chiuse per la pietra levigata e porta acqua e protezione solare, dato che la cima è per lo più priva di ombra.

Quando è aperto il Castello della Fava e qual è il momento migliore della giornata per visitarlo?

Il sito è solitamente aperto dalla primavera all'autunno, e la luce tenue del primo mattino o del tardo pomeriggio è il momento migliore per salire. In estate evita le ore più calde; è previsto un modesto biglietto d'ingresso per la torre, quindi tieni a portata di mano qualche spicciolo.

Dove si parcheggia per il Castello della Fava e ci sono autobus per Posada?

Parcheggia sotto il centro storico di Posada e segui i vicoli segnalati in salita dalla deviazione sulla SS125. Gli autobus regionali ARST collegano anche Olbia e Nuoro con Posada: controlla gli orari aggiornati e calcola un po' più di tempo per la salita a piedi dalla fermata.

Perché si chiama Castello della Fava e qual è la leggenda dietro il nome?

Prende il nome da uno stratagemma risalente a un assedio, legato alle fave. Secondo il racconto, i difensori diedero le loro ultime fave a un piccione e lo liberarono verso il campo nemico; vedendo un uccello ben nutrito, gli assedianti pensarono a scorte abbondanti e abbandonarono l'assedio, una storia che gli abitanti del luogo raccontano ancora oggi.

Come posso organizzare una semplice mezza giornata a Posada intorno al castello?

Inizia verso le 9:00 con un caffè, sali alle 9:30, visita il castello entro le 10:00 (concedi 30-45 minuti), poi torna passeggiando tra i vicoli entro le 11:00. Dopo un semplice pranzo locale, prevedi una pausa in spiaggia alle 15:00 a Su Tiriarzu o Orvile, e ritorna per godere delle vedute all'ora dorata.

Quali cibi e prodotti artigianali locali dovrei assaggiare o acquistare vicino a Posada per un'esperienza autentica?

Mantieni il pranzo semplice: pane carasau con olio d'oliva e pecorino, pasta di mare arricchita con scaglie di bottarga di muggine, e seadas con miele; punta su pochi souvenir, ma di qualità. Cerca filigrana da Dorgali o Bosa, sughero da Tempio Pausania o Calangianus, tessuti da Aggius o Nule, e ceramiche ben lavorate.

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