Olbia è conosciuta soprattutto per il suo porto, le sue baie e la strada che porta alla Costa Smeralda. Nei mesi più freddi la città mostra un altro volto, che si gioca al chiuso, sul parquet. Santa Croce Olbia è la società di pallacanestro locale, fondata nel 1970, e ha una delle storie più notevoli dello sport sardo: è qui che Luigi “Gigi” Datome, poi campione d'Europa in EuroLeague, ha imparato a giocare.
Santa Croce Olbia in sintesi
Fondazione: 1970
Risultato più noto: campioni d'Italia Under 14 nel 2002
Ex giocatore più famoso: Gigi Datome
Prima squadra, 2026/27: Divisione Regionale 1 (Sardegna)
Indirizzo fornito per questo articolo: Palasport Roberto Datome, Via Civitavecchia 46, 07026 Olbia
Oltre cinquant'anni di basket di comunità
Da più di mezzo secolo la società fa parte della vita quotidiana di Olbia. È un luogo dove i bambini arrivano dopo la scuola, i genitori si ritrovano sugli spalti e le amicizie durano più di qualsiasi stagione. Come molte piccole società italiane, è sempre stata molto più che una questione di risultati, e qui hanno imparato a giocare generazioni di giovani atleti della città.
Una questione di famiglia: i Datome
Una di quelle famiglie era la famiglia Datome. Sergio Datome era proprietario di un hotel a Olbia, ma la sua vera passione era la pallacanestro. Giocò nelle serie minori sarde, dove, si racconta, si guadagnò il soprannome “33” per il numero di punti che segnò più di una volta. In seguito prese le redini della Santa Croce. Sergio è scomparso nell'agosto 2024 e per molti a Olbia il suo nome resta strettamente legato alla società.
I suoi due figli, Tullio e Luigi, sono praticamente cresciuti in campo. Il tempo libero significava palestra e i fine settimana significavano partite.
Luigi Datome sulla crescita con il basket
“Non ricordo il mio primo allenamento di basket, perché il basket ha sempre fatto parte della mia vita, della mia famiglia.”
2002: l'anno in cui una piccola società battè i giganti
All'inizio degli anni Duemila la Santa Croce ingaggiò un allenatore esperto, Piero Pasini, per guidare una squadra giovanile molto promettente. Perché il progetto funzionasse, i giovani giocatori si allenavano a Olbia, a Sassari o a metà strada, perché le squadre della zona avevano unito le forze.
Nel 2002 lo sforzo ripagò: la squadra vinse il campionato italiano Under 14. In semifinale batté l'Olimpia Milano e in finale, giocata a Bormio, batté Biella. Per una società di una piccola città di un'isola fu un'impresa straordinaria.
Il giocatore più alto, più talentuoso e più determinato era Gigi Datome. Tra i suoi compagni c'era Riccardo Fois, che sarebbe poi diventato allenatore ai massimi livelli.
Da Olbia al mondo
Fu presto chiaro che Gigi stava diventando troppo grande per Olbia. Al Campionato Europeo Under 16 fu il miglior marcatore dell'intero torneo e le più grandi società italiane lo volevano. Nel 2003, a quindici anni, si trasferì a Siena e sua madre andò con lui perché non restasse solo così lontano da casa. Nello stesso anno esordì in Serie A, poche settimane prima del suo sedicesimo compleanno.
La sua carriera è proseguita con:
Gli anni alla Virtus Roma, dove fu nominato MVP del campionato
Due stagioni in NBA, con i Detroit Pistons e i Boston Celtics
Un titolo di EuroLeague con il Fenerbahçe a Istanbul nel 2017
Più di 200 partite con la nazionale italiana, molte da capitano
Il campionato italiano 2023 con l'Olimpia Milano, la società che la sua squadra giovanile aveva battuto nel 2002, che ha segnato la fine della sua carriera da giocatore
Perché indossava il numero 70
Per la maggior parte della carriera Gigi ha indossato il numero 13. A Boston quel numero non era disponibile, così scelse il 70, l'anno di fondazione della Santa Croce. Il numero divenne la sua firma e un piccolo omaggio alla società della sua città natale. “Tutto è iniziato dalla mia isola, da Olbia, dalla Santa Croce”, disse una volta. Persino nel suo libro chiama suo padre babbo, la parola sarda, anziché papà.
La Santa Croce oggi
Nella stagione 2026/27 la prima squadra gioca in Divisione Regionale 1 sarda e ha aperto la stagione con una vittoria casalinga contro l'Alghero Academy. Il settore giovanile continua a insegnare il basket alla prossima generazione di bambini di Olbia. Non tutti i giovani giocatori diventeranno campioni di EuroLeague, ma ognuno gioca nella stessa società in cui una leggenda ha effettuato i suoi primi tiri.
Consiglio per i visitatori: assistere a una partita in casa
Se vi trovate a Olbia tra l'autunno e la primavera, una partita casalinga della Santa Croce è un modo locale e simpatico per scoprire un altro lato della città. Consultate le pagine social della società per il calendario aggiornato. L'indirizzo fornito per questo articolo è il Palasport Roberto Datome in Via Civitavecchia 46, ma prima di andare confermate con la società la sede di ogni singola partita.
Per altre idee su come trascorrere il tempo in città, leggete la nostra guida su perché Olbia è un'ottima base per esplorare la Sardegna, oppure la pista di pattinaggio su ghiaccio in Piazza Crispi, attiva in inverno. Se state pianificando un soggiorno più lungo in Gallura, il nostro ecosistema Rental12 può aiutarvi con gli aspetti pratici.






