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Affitti brevi da 51,7 miliardi di euro secondo AIGAB, mentre Salvini promette di bloccare le norme UE

Il settore degli affitti brevi in Italia ha raggiunto quasi 52 miliardi di euro tra gennaio e settembre 2026, secondo il conteggio presentato da AIGAB a Milano il 26 ottobre. L'associazione dei gestori ha indicato un totale di 51,7 miliardi di euro: 10,1 miliardi di prenotazioni dirette, rispetto agli 8,5 di un anno prima, una spesa indiretta stimata in 40,6 miliardi e 0,8 miliardi di investimenti in ristrutturazione e arredo. AIGAB ha contato 509.342 case pubblicate online a settembre, l'1,4% dei 35,6 milioni di abitazioni italiane. Le cifre sono state presentate agli Stati Generali degli Affitti Brevi, dove il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha dichiarato che il governo userà "ogni mezzo" per opporsi all'Affordable Housing Act della Commissione europea, da lui definito un regolamento che "di fatto legittima l'esproprio della proprietà privata" (traduzioni nostre). L'Act, proposto il 9 settembre, consentirebbe alle autorità delle aree designate a tensione abitativa di limitare o vietare la locazione breve di abitazioni che non sono la residenza principale del proprietario. Roma ne contesta già la base giuridica e vuole una clausola nazionale che lasci a ogni Stato la scelta se applicarlo. I numeri sono quelli del settore stesso. I 40,6 miliardi sono una stima basata su un modello della spesa legata ai soggiorni, non il guadagno degli host, e le tre componenti sommano 51,5 miliardi, non 51,7. Il 1,4% nazionale nasconde anche concentrazioni locali: i dati di AIGAB di aprile indicavano 319.211 abitazioni su 1.049.263 in Sardegna, il 30,4%, prive di residenti. Per i visitatori per ora non cambia nulla: l'Act deve ancora passare dal Parlamento europeo e dagli Stati membri, e nessun comune sardo è stato designato.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Matteo Salvini, ministro italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti, legge dei documenti al Consiglio Trasporti dell'UE nel giugno 2023

Cosa ha presentato AIGAB

Marco Celani, presidente di AIGAB (Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi) e amministratore delegato di Italianway, ha presentato i dati al Teatro Nazionale di Milano nella prima giornata degli Stati Generali degli Affitti Brevi, il 26 e 27 ottobre. Il Sole 24 Ore attribuisce le cifre sul valore al centro studi di AIGAB, il numero di annunci ad AirDNA e il patrimonio abitativo a Istat e PriceLabs. Per il periodo da gennaio a settembre 2026, rispetto agli stessi mesi del 2025:

  • Prenotazioni dirette: 10,1 miliardi di euro, rispetto agli 8,5 miliardi (circa +19%)

  • Impatto indiretto: 40,6 miliardi di euro, rispetto ai 32,9 miliardi (circa +23%)

  • Investimenti in ristrutturazione, arredamento e manutenzione: 0,8 miliardi di euro, rispetto agli 0,6 miliardi

  • Abitazioni pubblicate online a settembre 2026: 509.342, pari all'1,4% del patrimonio abitativo nazionale, con un aumento del 9,5% su base annua

  • Annunci nei 20 capoluoghi di regione: 78.927, con un aumento del 2,5% rispetto ad agosto

  • Roma, Firenze, Bologna, Milano e Venezia: annunci sostanzialmente stabili in due anni (+1%), con una quota sul totale nazionale scesa dal 12% all'11%

AIGAB ha anche dettagliato la provenienza della nuova offerta: il 30,4% è costituito da case rimaste vuote per un certo periodo, il 28,7% da case ereditate, il 26,1% da abitazioni in cui il proprietario vive e che affitta temporaneamente, il 12,6% da ex affitti a lungo termine e il 2,2% da immobili acquistati come investimento, secondo Il Sole 24 Ore. Nel 2025 ha contato circa 395.000 case ereditate. Celani ha dichiarato che la domanda «tiene e le tariffe salgono, anche se non per tutte le destinazioni» (traduzione di Il Sole 24 Ore).

Cosa ha detto Salvini

Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, è intervenuto dopo Celani. ItaliaOggi lo cita così: «Useremo ogni mezzo, come governo italiano e come ministero delle infrastrutture per opporci al regolamento europeo sugli affitti brevi», e «un regolamento che di fatto legittima l'esproprio della proprietà privata». Requadro riporta l'impegno in un unico blocco: «con ogni mezzo lecito».

Sugli hotel ha detto alla platea: «Voi non siete in competizione col mondo alberghiero, soddisfate due fasce diverse», riferisce Requadro. Ha inoltre sostenuto l'estensione delle procedure di sgombero rapido alle seconde e terze case occupate, dicendo in sala che «occupare la seconda casa non è meno reato di occupare la prima», secondo ItaliaOggi. Milano Finanza riferisce che si tratta di un disegno di legge in Senato, che ha chiesto alla Lega di presentare come emendamento al decreto sicurezza. Anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha dichiarato che si opporrà alla proposta dell'UE, riferisce ItaliaOggi.

A che punto è la proposta dell'UE

La Commissione europea ha presentato l'Affordable Housing Act il 9 settembre 2026. Come proposta di regolamento, consentirebbe alle autorità nazionali, regionali e locali di designare "aree soggette a tensione abitativa" sulla base di test prezzo-reddito e, laddove sia dimostrabile un effetto negativo significativo degli affitti brevi, di introdurre regimi di autorizzazione, limiti o divieti alla locazione di abitazioni che non siano la residenza principale del proprietario, per periodi fino a cinque anni alla volta. Chi affitta la propria abitazione principale è esente. Il regolamento non vieta nulla di per sé e richiede l'accordo del Parlamento europeo e degli Stati membri.

L'obiezione dell'Italia è già agli atti. Durante il question time alla Camera dei deputati, il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti ha affermato che l'articolo 114 del Trattato UE, sul mercato interno, è la base giuridica sbagliata per la politica abitativa e che la proposta viola i principi di sussidiarietà e proporzionalità, ha riferito ItaliaOggi il 24 settembre. «Noi continueremo a sostenere che questo Regolamento debba contenere una clausola nazionale», ha detto.

Cosa significa per la Sardegna

La media nazionale nasconde situazioni locali molto diverse. In aprile l'ANSA ha riportato i dati del centro studi di AIGAB: 1.049.263 abitazioni in Sardegna, di cui 319.211, pari al 30,4%, senza occupanti residenti, una categoria che comprende le seconde case in uso. Le notizie su uno studio di Nomisma presentato a Olbia il 17 ottobre indicavano 51.597 codici CIN nazionali registrati per locazioni turistiche nella regione, 30.111 dei quali a Cagliari e in Gallura. Le notti prenotate tramite piattaforme in Sardegna sono aumentate del 24,2% nel primo trimestre del 2026, secondo i dati Eurostat.

Nessun comune sardo è stato designato area a tensione abitativa e nulla nel regolamento si applica finché non sarà adottato ed entrerà in vigore. Nel frattempo la Corte costituzionale italiana ha posto limiti propri alle norme locali, bocciando a ottobre l'impostazione regionale dell'Emilia-Romagna e confermando nel 2025 quella mirata della Toscana.

Una nota sui numeri

Il dato principale di 51,7 miliardi di euro è la cifra di AIGAB riportata da Il Sole 24 Ore e Qualitytravel. Le sue tre componenti pubblicate sommano 51,5 miliardi (10,1 + 40,6 + 0,8), e Milano Finanza ha titolato 51,5 miliardi. Quasi quattro quinti del totale sono impatto indiretto, una stima basata su un modello della spesa collegata ai soggiorni, non denaro incassato da proprietari o gestori. Gli annunci sono inserzioni online contate da AirDNA, non abitazioni registrate, e i 9,6 milioni di abitazioni "non occupate" nel patrimonio Istat comprendono seconde case e case vacanza, quindi non sono case disponibili per l'affitto. Milano Finanza cita Celani affermare che solo il 2,2% delle case in affitto breve era in precedenza locato a lungo termine; la ripartizione di Il Sole 24 Ore indica il 12,6% per gli ex affitti a lungo termine e il 2,2% per gli acquisti a scopo di investimento, e noi usiamo quest'ultima. Tutti i dati sono di AIGAB e non sono stati verificati in modo indipendente.

Immagine: Matteo Salvini al Consiglio Trasporti dell'UE, 1° giugno 2023. © Unione europea, tramite Wikimedia Commons.

Fonti: Qualitytravel, 27 ottobre 2026 · Il Sole 24 Ore, 26 ottobre 2026 · ItaliaOggi, 27 ottobre 2026 · Requadro · Milano Finanza, 26 ottobre 2026 · ItaliaOggi, 24 settembre 2026 · AIGAB, Stati Generali 2026

Letture correlate

Su Sardinia Blog: come i test sui prezzi dell'Affordable Housing Act potrebbero applicarsi a Olbia; le 319.000 abitazioni sarde senza residenti stabili, e perché il dato non è nuovo; perché la Corte costituzionale ha bocciato le norme regionali dell'Emilia-Romagna; e il conteggio di Eurostat sulle notti prenotate tramite piattaforme in Sardegna lo scorso inverno.

Sardinia Blog è pubblicato all'interno dell'ecosistema Rental12, un operatore-proprietario che affitta case di sua proprietà a Olbia e Golfo Aranci, e non un property manager che opera per conto di altri proprietari. I suoi articoli su normativa sugli affitti e quota dell'1,4% delle case italiane, su case vuote e affitti turistici a Olbia e su l'effetto economico degli affitti brevi in Europa e in Sardegna, e il suo archivio stampa, sono dichiarazioni aziendali, non prove indipendenti.