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Al via uno studio da 35.000 euro per un'area protetta intorno a S'Ozzastru, l'antico olivastro di Luras

Uno studio da 35.000 euro su una possibile area protetta intorno a S'Ozzastru, l'antico olivastro di Luras, è iniziato questa settimana, secondo quanto riportato dalla stampa locale il 21 ottobre. A condurlo è il Comune di Luras insieme al Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente dell'Università di Cagliari e al suo Centro Conservazione Biodiversità, con fondi dell'assessorato regionale all'ambiente della Regione Sardegna. Il consiglio comunale aveva approvato l'accordo con l'università il 27 maggio. Il professor Gianluigi Bacchetta ha effettuato il primo sopralluogo insieme al naturalista Alessandro Ruggero e a Luca Depperu, assessore competente per l'ambiente. L'albero è già di per sé un monumento naturale. La Regione lo descrive come alto 14 metri, con un tronco di 1.154 centimetri di circonferenza e un'età stimata tra i 3.000 e i 4.000 anni, ed è stato nominato Albero Italiano dell'Anno nel 2023. Il nuovo lavoro guarda oltre l'albero, al territorio che lo circonda, per stabilire se possa qualificarsi come Area di Rilevante Interesse Naturalistico e Ambientale ai sensi della legge regionale 31 del 1989. Nulla è stato ancora designato. Le notizie di questa settimana non indicano né l'estensione dell'area né una tempistica, e la decisione finale spetta alla Regione una volta completati gli studi e tracciati i confini. Un resoconto di febbraio descriveva un progetto per estendere la protezione a circa sette ettari, cifra che non viene ripresa ora. Per i visitatori ciò significa che per il momento nulla cambia: non è stata annunciata alcuna nuova regola a Santu Baltolu di Carana, sopra il lago Liscia, dove l'olivastro si trova tra alberi più giovani.

Fonte: Olbia.it

Tronco nodoso e rami di un antico olivastro a Santu Baltolu di Carana, vicino a Luras

Cosa copre lo studio

Il progetto si chiama «Caratterizzazione ambientale del monumento naturale S'Ozzastru». Secondo Olbia.it, la collaborazione con l'università «era stata approvata dalla Giunta comunale con la delibera numero 38 del 27 maggio 2026», e i rilievi riguardano «un'area più ampia rispetto al monumento naturale dell'olivastro». L'Unione Sarda ha riportato il 22 ottobre che lo studio «dovrà accertare le caratteristiche ambientali e naturalistiche dei terreni circostanti», valutando il terreno intorno all'albero per il suo valore in termini di biodiversità e conservazione.

Il finanziamento era stato riportato per la prima volta a febbraio. L'Unione Sarda ha scritto il 4 febbraio che «il Comune di Luras ha ottenuto un finanziamento di 35.000 euro dall'assessorato regionale della Difesa dell'Ambiente», dal programma regionale di educazione ambientale per il 2025. Quel servizio descriveva un pacchetto più ampio: un'indagine geobotanica annuale della flora con il centro per la biodiversità e la banca del seme dell'università, attività educative con la comunità locale, e un convegno sugli alberi monumentali.

L'albero

S'Ozzastru, termine sardo per olivastro, si trova accanto alla chiesa campestre di Santu Baltolu di Carana nelle campagne di Luras, sopra il lago Liscia, tra altri antichi olivastri. La Regione lo ha descritto nel 2024 come avente «un'età stimata tra i 3000 e 4000 anni», «14 metri di altezza» e «una circonferenza di 1154 centimetri», dopo aver vinto il titolo di Albero Italiano dell'Anno per il 2023 ed essere passato al contest europeo. Sardegna Turismo lo definisce un monumento naturale e "uno dei più antichi d'Europa". La nostra guida al lago Liscia e ai suoi antichi olivastri copre la zona e come organizzare le visite.

Cosa non è stato ancora deciso

Il percorso legale è la legge regionale 31 del 1989, in base alla quale la Sardegna riconosce aree di particolare interesse naturalistico e ambientale. Sardegna Tomorrow ha riportato che «il percorso si trova ancora nella fase preliminare», che «non è stata ancora comunicata l'estensione della superficie» e che «non sono state indicate tempistiche definitive». Gli studi devono essere completati e un confine tracciato prima che la Regione decida. Non è stata pubblicata alcuna dichiarazione del sindaco o dei ricercatori; i resoconti si basano su un comunicato stampa del Comune.

Una nota sui numeri

L'età di 3.000-4.000 anni è una stima, citata dalla Regione senza un metodo di datazione pubblicato, e Sardegna Turismo la indica in oltre 3.000 anni. Il tronco viene indicato come largo 1.154 centimetri dalla Regione e 12 metri da Sardegna Turismo. La delibera 38 del 27 maggio 2026 è una decisione del consiglio comunale di Luras che approva l'accordo con l'università; i 35.000 euro provengono dalla Regione. La cifra di sette ettari proviene dal piano di febbraio e non è stata confermata nei resoconti di questa settimana.

Fonti: Olbia.it, 21 ottobre 2026 · Teleregione Live, 21 ottobre 2026 · L'Unione Sarda, 22 ottobre 2026 · Sardegna Tomorrow, 22 ottobre 2026 · L'Unione Sarda, 4 febbraio 2026 · Regione Sardegna, gennaio 2024 · Sardegna Turismo, Luras

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