Tartaruga che sale un cordolo su un marciapiede di mattoni accanto a una siepe, Sardegna

Tartarughe selvatiche in Sardegna: cosa fare se ne trovate una

La Sardegna è l'unica regione italiana ad avere tutte e tre le tartarughe terrestri europee, tutte rigorosamente protette. Cosa fare se ne attraversa una la strada, perché portarne una a casa è un reato ai sensi della Legge 150/1992 e chi chiamare (1515).

Di Olga VasilevaMarketing Manager, Lion Development; Editor-in-chief

Pubblicato il 6 dicembre 2025 · Aggiornato il 31 ottobre 2026

Indice

La Sardegna è l'unica regione italiana in cui vivono allo stato selvatico tutte e tre le tartarughe terrestri europee: la testuggine di Hermann, la testuggine marginata e la testuggine greca. Tutte e tre sono rigorosamente protette dalla normativa europea e italiana. Se ne incontrate una nella macchia mediterranea della Gallura o su una strada di campagna, la regola è semplice: osservatela, aiutatela a lasciare l'asfalto se è in pericolo e lasciatela dove vive. Portarne una a casa è un reato, punito con una pena da sei mesi a due anni e un'ammenda da 15.000 a 150.000 €.

Una nota su questa pagina: una versione precedente chiamava questi animali le "Tartarughe sante della Sardegna" e descriveva un soprannome locale e una superstizione legati a Porto Rotondo. Non abbiamo trovato alcuna fonte a riguardo, perciò abbiamo riscritto l'articolo a partire da fonti primarie.

Quick facts

  • Specie: testuggine di Hermann (Testudo hermanni), autoctona; testuggine marginata (Testudo marginata) e testuggine greca (Testudo graeca), entrambe introdotte in epoca antica e presenti da tempo (IUCN Tortoise and Freshwater Turtle Specialist Group).

  • Protezione: tutte e tre sono inserite negli allegati II e IV della Direttiva Habitat dell'UE, nell'appendice II della Convenzione di Berna, nell'appendice II della CITES e nell'allegato A del regolamento UE sul commercio di fauna selvatica.

  • Sanzione in Italia: detenere, acquistare, vendere o spostare un animale dell'allegato A senza documenti CITES è un reato ai sensi della Legge 150/1992, art. 1: arresto da sei mesi a due anni e ammenda da 15.000 a 150.000 €.

  • Chi chiamare: 1515, il numero di emergenza del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna; 112 per qualsiasi emergenza.

  • Quando si vedono: dalla primavera all'inizio dell'autunno, nelle mattine calde e nel tardo pomeriggio; in inverno vanno in letargo.

Tre testuggini, un'isola

La testuggine di Hermann è la specie autoctona, con un carapace bombato giallo e scuro. Il gruppo di specialisti dell'IUCN la segnala alle Baleari, in Corsica, nell'arcipelago toscano, in Sardegna e in Sicilia; la sua ultima valutazione nella Lista Rossa è "quasi minacciata", e l'ISPRA, l'istituto italiano per l'ambiente, nel 2020 ha giudicato il suo stato di conservazione in Italia cattivo o inadeguato.

La testuggine marginata è più grande e più allungata, con il margine posteriore del carapace svasato. In Sardegna è un'introduzione antica, concentrata nel nord e in alcune isole minori; a livello globale è a "rischio minimo". La testuggine greca, anch'essa introdotta in epoca antica, vive soprattutto sulla costa centro-occidentale e sull'isola di Mal di Ventre, dove i ricercatori hanno registrato la densità più alta nota in Europa; la specie nel suo insieme è "vulnerabile" nella Lista Rossa.

Il Corpo forestale della Sardegna lo ha ribadito nei propri verbali di sequestro: nessun'altra regione italiana ha tutte e tre le specie, oltre alla testuggine palustre europea. Ecco perché l'isola è così importante per questi animali, e perché le regole sono severe.

Se una testuggine sta attraversando la strada

L'attraversamento di una strada è l'unico momento in cui è giustificato toccare una testuggine selvatica. Parcheggiate completamente fuori dalla carreggiata con le quattro frecce accese e controllate il traffico prima di scendere. Sollevate l'animale tenendolo ai lati del carapace, mai per una zampa o per la coda, mantenetelo vicino al suolo e portatelo qualche metro fuori dalla strada, dal lato verso cui era diretto; una testuggine rimessa da dove veniva ripartirà semplicemente di nuovo. Poi andate via. Questa è una prassi standard del soccorso alla fauna selvatica e non un'indicazione ufficiale sarda, ed è l'unica manipolazione che una testuggine selvatica dovrebbe mai subire.

Cosa non fare

  • Non portatela a casa, nella vostra villa o nel giardino della casa vacanze. Una testuggine nata in natura non può essere regolarizzata in seguito, e detenerne una senza documenti CITES è un reato ai sensi della Legge 150/1992.

  • Non spostatela in un posto "migliore". Le testuggini restano per decenni nello stesso territorio e un animale spostato cercherà di tornare indietro a piedi.

  • Non dategli da mangiare e non versategli acqua addosso. L'alimentazione in natura è stagionale e specifica.

  • Tenete i cani al guinzaglio nella macchia in primavera e in estate. I cani uccidono e mutilano le testuggini.

  • Non compratene una. Il Corpo forestale della Sardegna ha sequestrato cinque testuggini marginate in un ristorante della Costa Smeralda nel 2021, cinquantaquattro in una tenda da campeggio a Capo Coda Cavallo nel 2024, e nel 2023 ha multato di 15.000 € tre persone in Trexenta per aver offerto online otto testuggini.

Se trovate una testuggine ferita, o ne vedete una tenuta in cattività o venduta

Chiamate il 1515, il numero di emergenza gratuito del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna, che si occupa anche di CITES e di specie protette sull'isola. Indicate il luogo e, se potete, inviate una foto. Per un'emergenza generica chiamate il 112. Se alloggiate in una casa vacanze e trovate una testuggine che vive in giardino, lasciatela stare: c'era prima di voi.

Osservarle e fotografarle

Le testuggini sono più attive dalla primavera all'inizio dell'autunno, nelle mattine calde e nel tardo pomeriggio, spesso dopo una leggera pioggia, nella macchia di cisto e lentisco, ai margini dei giardini e lungo le stradine tranquille. State bassi e fermi, usate un teleobiettivo se ne avete uno e non bloccate mai il percorso dell'animale. Per i bambini, contare le placche del carapace da un metro di distanza insegna più di quanto potrà mai fare prenderla in mano.

Fonti: IUCN TFTSG, Testudo hermanni · IUCN TFTSG, Testudo marginata · IUCN TFTSG, Testudo graeca (2022) · ISPRA, Giornata mondiale delle tartarughe 2020 · Direttiva Habitat UE 92/43/CEE · Convenzione di Berna, appendice II · Legge 150/1992, art. 1 · Corpo forestale e di vigilanza ambientale, 1515 · L'Unione Sarda, 22 agosto 2024 · L'Unione Sarda, 8 aprile 2023 · L'Unione Sarda, 23 ottobre 2021. Verificato il 31 ottobre 2026.

Domande frequenti

Quali tartarughe vivono allo stato selvatico in Sardegna?

Tre: la tartaruga di Hermann (Testudo hermanni), che è autoctona, la tartaruga marginata (Testudo marginata) e la tartaruga greca (Testudo graeca), entrambe introdotte in epoca antica e ormai stabilmente insediate. La Sardegna è l'unica regione italiana ad avere tutte e tre. Qui vive anche la testuggine palustre europea, una specie d'acqua dolce.

È illegale portare a casa una tartaruga dalla Sardegna?

Sì. Tutte e tre le tartarughe sarde sono specie dell'Allegato A del regolamento UE sul commercio di fauna selvatica e sono rigorosamente protette dalla Direttiva Habitat. Ai sensi della Legge italiana 150/1992, art. 1, detenere, acquistare, vendere o trasportare un esemplare senza documenti CITES comporta l'arresto da sei mesi a due anni e un'ammenda da 15.000 a 150.000 €.

Cosa devo fare se una tartaruga sta attraversando la strada in Sardegna?

Fermatevi in sicurezza, sollevate la tartaruga tenendola ai lati del carapace e portatela a qualche metro dalla strada, dal lato verso cui era diretta, poi lasciatela andare. Non spostatela altrove e non tenetela. Se è ferita, chiamate il 1515, il numero di emergenza del Corpo forestale della Sardegna.

Chi devo chiamare per una tartaruga in Sardegna?

Chiamate il 1515, il numero di emergenza gratuito del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna, se la tartaruga è ferita o se vedete tartarughe tenute in cattività, vendute o raccolte. Per qualsiasi emergenza che riguardi persone, chiamate il 112. Entrambi i numeri funzionano da qualsiasi telefono in tutta la Sardegna.

Qual è il periodo migliore per vedere le tartarughe in Sardegna?

Dalla primavera all'inizio dell'autunno, al mattino e nel tardo pomeriggio, spesso dopo una pioggia leggera, nella macchia della Gallura, del Sinis e delle isole minori. In inverno le tartarughe vanno in letargo. Osservatele da uno o due metri di distanza nella macchia di cisto, lentisco e rosmarino e lungo le stradine tranquille, e non sbarrate mai loro il cammino.

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