I giganti della Sardegna sono statue in calcare, alte circa due metri, che raffigurano pugilatori, arcieri e guerrieri, scolpite dal popolo nuragico per una necropoli a Mont'e Prama, vicino a Cabras, e scoperte da alcuni contadini nel 1974. Dal 5 aprile 2026 l'intero gruppo, che la Fondazione Mont'e Prama conta in 25 statue, 15 modelli di nuraghe e un betilo, è esposto insieme per la prima volta al Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras. Nel 2026 il biglietto intero costa 10 €.
Cosa: statue in pietra dell'età del Ferro raffiguranti pugilatori, arcieri e guerrieri, insieme a modelli di nuraghe, provenienti da una necropoli nuragica.
Dimensioni: da 185 a 200 cm di altezza, secondo la Fondazione Mont'e Prama.
Scoperta: primavera 1974, da parte di due contadini che stavano arando un campo sulla collina di Mont'e Prama, a Cabras.
Datazione: la maggior parte dei ricercatori le colloca tra la fine del IX e la prima metà dell'VIII secolo a.C.; il Ministero della Cultura indica 900-700 a.C.
Dove sono ora: tutte a Cabras da aprile 2026, non più divise con Cagliari.
Costo (2026): 10 € il museo, 13 € museo più Tharros.
Che cosa sono i giganti di Mont'e Prama?
Le statue provengono da una necropoli nuragica su una bassa collina calcarea della penisola del Sinis, a ovest della laguna di Cabras. Si trovavano lungo una strada funeraria rettilinea fiancheggiata da tombe singole.
La maggior parte delle figure sono pugilatori, con un guanto su un avambraccio e uno scudo sollevato sopra la testa. Ci sono poi arcieri con l'arco in spalla e guerrieri con scudi rotondi. I volti hanno tutti lo stesso stile: fronte piatta e grandi occhi scolpiti come due cerchi concentrici.
Accanto a loro si trovano modelli di nuraghe in pietra, le torri dell'età del Bronzo dell'isola, e betili, pietre sacre di forma conica.
Il museo di Cagliari del Ministero della Cultura le definisce le uniche statue nuragiche in pietra rinvenute finora in Sardegna e «tra i più antichi gruppi statuari dell'area mediterranea». Definisce inoltre scorretto il soprannome: con i loro due metri circa sono alte, non giganti.
Quante sono le statue?
Non esiste un numero unico, perché i frammenti sono ancora in corso di abbinamento e continuano a emergere nuovi pezzi. Ogni fonte conta qualcosa di diverso:
Ministero della Cultura (pagina del museo di Cagliari): più di 5.000 frammenti provenienti dagli scavi degli anni Settanta, riassemblati in 38 statue entro il 2014.
Fondazione Mont'e Prama, pagina sul restauro: circa 5.200 frammenti di calcare per oltre 10 tonnellate, e 44 sculture restaurate più numerosi betili.
Piroddi e colleghi, Remote Sensing (2020): 28 statue e 16 modelli di nuraghe e betili da oltre 5.000 frammenti.
Fondazione Mont'e Prama, aprile 2026: 25 statue, 15 modelli di nuraghe e un betilo, 40 pezzi nell'esposizione riunita.
Nel 2023 la fondazione ha dichiarato che gli esperti prevedevano che il gruppo avrebbe superato le 75 statue con il proseguire di restauri e scavi.
Scoperta e scavi, dal 1974 a oggi
La pagina della Fondazione Mont'e Prama sulle prime campagne di scavo illustra gli scavi iniziali.
1974: primi ritrovamenti documentati in primavera, dopo che due contadini avevano portato alla luce frammenti di sculture mentre arano.
Dicembre 1975: prima breve campagna della Soprintendenza di Cagliari, guidata da Alessandro Bedini.
1977: uno scavo di un giorno a gennaio a cura di Giovanni Lilliu ed Enrico Atzeni; a dicembre, trincee di Maria Luisa Ferrarese Ceruti e Carlo Tronchetti portarono alla luce due statue il 15 dicembre.
1979: prima campagna sistematica, diretta da Carlo Tronchetti.
2014: gli scavi sono ripresi il 5 maggio dopo più di 30 anni e hanno riportato alla luce due pugilatori di un tipo nuovo, chiamato Cavalupo dal nome di un bronzo sardo trovato a Vulci.
2016: trincee di saggio hanno rivelato due grandi modelli di nuraghe a nove torri, oggi a Cabras.
2022: una campagna iniziata il 4 aprile ha riportato alla luce altri due pugilatori di tipo Cavalupo, annunciati dal Ministero della Cultura il 7 maggio 2022.
2023-2024: uno scavo avviato a luglio 2023 e previsto fino a giugno 2024 ha riportato alla luce altri frammenti di modelli di nuraghe, tra cui pezzi dei due modelli del 2016.
Nelle fonti ufficiali che abbiamo consultato non abbiamo trovato alcun annuncio di nuove statue da una campagna del 2025.
Quanti anni hanno i giganti? Il dibattito sulla datazione
La discussione sulla datazione della Fondazione Mont'e Prama afferma che oggi la maggior parte dei ricercatori colloca le tombe e le sculture tra la fine del IX e la prima metà dell'VIII secolo a.C., sulla base in parte di uno scarabeo e di alcune perline provenienti da una delle tombe. La pagina del museo del Ministero della Cultura indica un intervallo più ampio, 900-700 a.C.
Le datazioni al radiocarbonio sugli scheletri sono in linea di massima compatibili, ma con un ampio margine di errore. Anche su quando e perché le statue furono mandate in frantumi si discute: le ipotesi vanno dal conflitto tra gruppi nuragici ai Fenici di Tharros alla fine del VII secolo a.C., fino ai Cartaginesi nella seconda metà del IV secolo a.C.
Il restauro a Li Punti e le prime esposizioni
Da novembre 2007 a novembre 2011 un'équipe del Centro di Conservazione Archeologica ha lavorato su circa 5.200 pezzi presso il centro di restauro della Soprintendenza a Li Punti, vicino a Sassari, in un progetto finanziato con 1,6 milioni di euro.
Le statue sono state mostrate al pubblico per la prima volta nel novembre 2011, a Li Punti, in una mostra temporanea intitolata La pietra e gli eroi. Il 22 marzo 2014 sono state esposte contemporaneamente in due musei, a Cagliari e a Cabras.
Dove vederle oggi
Da aprile 2026 l'intero gruppo statuario si trova a Cabras. L'annuncio della Fondazione Mont'e Prama riferisce che le statue sono state aperte al pubblico il 5 aprile 2026 nella Sala del Paesaggio ampliata del museo, che si affaccia sulla laguna verso la collina dove furono trovate.
L'allestimento è temporaneo: ad aprile 2026 la fondazione ha dichiarato che le statue verranno trasferite nella nuova ala della Sala dei Giganti «il prossimo anno». Non è stata ancora pubblicata alcuna data di apertura.
Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari precisa che l'intero complesso statuario si trova a Cabras da aprile 2026, quindi non programmate una visita a Cagliari per vedere i giganti.
La Voce di New York ha riferito che un pugilatore sarà prestato al Metropolitan Museum per la mostra Across Wine-Dark Seas, in programma dal 20 dicembre 2026 all'11 aprile 2027.
Biglietti, orari e biglietto cumulativo con Tharros
Prezzi e orari 2026 dalla pagina per i visitatori della Fondazione; i prezzi del 2027 non erano stati pubblicati al 28 ottobre 2026.
Museo Civico Giovanni Marongiu, orari: da aprile a ottobre dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:15); da novembre a marzo dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:15), chiuso il lunedì; chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio. L'orario invernale inizia il 1° novembre.
Biglietti del museo: 10 € intero (da 18 a 64 anni); 7 € ridotto (gruppi di 20 o più persone, over 65, studenti universitari under 26); 5 € per gruppi scolastici e under 18.
Ingresso gratuito: residenti a Cabras e Solanas, bambini da 0 a 5 anni, visitatori con disabilità e un accompagnatore.
Biglietti cumulativi: museo più Tharros 13 €; museo, Tharros e Torre di San Giovanni 15 €.
Area di scavo di Mont'e Prama: visite solo su prenotazione, per classi scolastiche e gruppi di almeno 10 persone; 8 € intero.
Da febbraio 2026 i biglietti si possono acquistare anche online sul sito web della fondazione.
La Fondazione Mont'e Prama
La fondazione è stata costituita il 1° luglio 2021 dal Ministero della Cultura, dalla Regione Sardegna e dal Comune di Cabras. Gestisce cinque siti: il museo di Cabras, l'area di Mont'e Prama, Tharros, la torre di San Giovanni e l'ipogeo di San Salvatore.
I suoi siti hanno venduto 177.230 biglietti nel 2024, contro i 156.071 del 2023 e i 133.286 del 2022. Per Pasqua 2026, il primo fine settimana dell'esposizione riunita, la fondazione ha contato 6.934 visite in quattro giorni.
Come arrivare
Il museo si trova in Via Tharros a Cabras, a circa 8 km (12 minuti di auto) dal centro di Oristano e a circa 100 km (circa 1 ora e 30 minuti) da Cagliari, secondo il calcolo stradale di OpenStreetMap.
La collina di Mont'e Prama e le rovine di Tharros distano ciascuna circa 13 km su strada dal museo. A Cabras si produce anche la bottarga di muggine descritta nella nostra guida alla bottarga di Cabras, e la spiaggia di grani di quarzo trattata nella nostra guida alla spiaggia di Is Arutas si trova sulla stessa penisola.
Gli errori più comuni delle guide
«La maggior parte delle statue è a Cagliari». Vero dal 2014, e alcune pagine ufficiali lo riportano ancora, ma da aprile 2026 l'intero gruppo è a Cabras.
«Sono state esposte per la prima volta nel 2014». La prima esposizione al pubblico risale al novembre 2011 a Li Punti; il 2014 è l'anno in cui hanno aperto le esposizioni nei musei.
«Le statue più antiche del Mediterraneo occidentale». Il Ministero della Cultura parla di «tra i più antichi gruppi statuari dell'area mediterranea». Non abbiamo trovato alcuna fonte primaria che affermi che siano le più antiche.
Consigli utili
Abbinate il museo a Tharros con il biglietto cumulativo da 13 €. In inverno Tharros chiude alle 17:00 (ultimo ingresso alle 16:15), un'ora prima del museo, quindi conviene cominciare da lì.
Il lunedì, da novembre a marzo, è meglio evitarlo: sia il museo sia Tharros sono chiusi.
Per vedere un pozzo sacro nuragico sulla strada del ritorno verso Cagliari, leggete la nostra pagina sul pozzo di Santa Cristina vicino a Paulilatino e sfogliate altre storie su nuraghi e archeologia.
Volete scoprire di più sul mondo dell'età del Bronzo da cui provengono i giganti? Rental12, un'azienda di affitti per vacanze di Olbia che ha lo stesso proprietario di Sardinia Blog, descrive nuraghi, tombe dei giganti e pozzi sacri nei dintorni di Olbia in Archaeological Sites in Northern Sardinia: Nuraghi, Giants' Tombs and Sacred Wells near Olbia. La pagina riguarda il nord dell'isola e non Mont'e Prama. È una guida aziendale, non una ricerca indipendente.
Fonti: Musei Nazionali di Cagliari (MiC), Mont'e Prama · Fondazione Mont'e Prama, Giganti riuniti (7 apr 2026) · Fondazione Mont'e Prama, orari e biglietti 2026 · Fondazione Mont'e Prama, Il restauro · Fondazione Mont'e Prama, le prime campagne di scavo · Fondazione Mont'e Prama, L'archeologia racconta · Comunicato stampa del Ministero della Cultura, 7 maggio 2022 · Piroddi et al., Remote Sensing 12(3):461, 2020 · Fondazione Mont'e Prama, visitatori 2024 (3 gen 2025) · La Voce di New York, 11 ago 2026
Crediti fotografici: statue di Mont'e Prama e un modello di nuraghe come erano esposti nel museo archeologico di Cagliari prima del trasferimento a Cabras dell'aprile 2026 (Daniel Ventura, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons); la laguna di Cabras, con il paese e la sua chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta sulla sponda opposta (Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons); testa di un pugile di Mont'e Prama, con gli occhi a cerchi concentrici comuni a tutte le statue (Sailko, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons); un arciere di Mont'e Prama visto da dietro, con lunghe trecce scolpite lungo la schiena (Sailko, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons). Scheda informativa e grafico: Sardinia Blog, sulla base delle fonti elencate sopra.






